Sei un tifoso di calcio e appassionato di giochi di poker? Il sito che fa per te e' PokerStars.it!
Le migliori quote da Bet365
Loading...

venerdì 1 giugno 2012

L’ira di Palazzi si abbatte sulla Reggina, ma i presupposti sono provati?

Ancora una volta il procuratore federale Palazzi sembra avere un conto aperto con la Reggina, dopo Calciopoli, è il nuovo scandalo del calcio scommesse ad armare la mano del famigerato procuratore della  giustizia sportiva” contro la società presieduta da Lillo Foti ed anche questa volta, come sei anni fa, le accuse non sembrano essere così solide, almeno nella concretezza della dimostrazione probatoria delle stesse. Si basano solo su affermazioni di tesserati, estranei al club amaranto, prese per oro colato, ma senza riscontri certi, come invece avviene nelle normali aule dei processi ordinari. Le stesse possono essere sostenute anche solo per pura convenienza personale di chi le enuncia, per antipatia, per favorire alcuni al posto di altri, per accaparrarsi i favori di questo o di quello, ma tutto ciò non importa al procuratore Stefano Palazzi, bastano ed avanzano per considerare rei gli imputati. Per chi non fosse aduso alle certezze della giustizia sportiva deferimento è sinonimo di penalizzazione, non esiste alternativa. Il deferito è già condannato a priori vista la quasi impossibilità a dimostrare il contrario. Ma tutto ciò non basta al procuratore federale, ecco allora che chi si sottopone ad una semi ammissione di colpevolezza con la richiesta di patteggiamento e si prostra alle determinazioni della procura federale viene premiato, ed anche se deferito per molteplici fattispecie riesce a cavarsela con un massimo di 6 punti in meno in classifica e una multicina. Chi invece vuole affrontare il dibattimento per tentare, come in un normale procedimento giudiziario, almeno di dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati vista l’aleatorietà degli stessi, e pertanto non ammette la decisione di Palazzi, osteggiando le sue convinzioni, la sua volontà,  anche se chiamato in causa per un singolo episodio che si basa praticamente solo su affermazioni e nulla più, viene colpito con la richiesta del massimo della pena, sei punti.

A tal proposito la Reggina con un comunicato ufficiale odieno precisa:

“Abbiamo appreso della richiesta del Procuratore Federale Dott. Palazzi in riferimento all’incontro Grosseto-Reggina del 15/05/2011.
Incontro che nessuno, ribadiamo nessuno, né la Procura Federale né i presunti testi, hanno mai messo in discussione per quanto riguarda la veridicità degli atteggiamenti, dei comportamenti agonistici e del risultato conseguito sul campo dalle due squadre.
Nessun tesserato risulta essere coinvolto con comportamenti illeciti ad ulteriore dimostrazione della assoluta estraneità dei fatti contestati alla Reggina Calcio.
Nessun patteggiamento è stato richiesto dalla nostra società in quanto riteniamo di non aver motivo di patteggiare qualcosa che non ci vede assolutamente responsabili.
Sarà cura dei nostri legali, Avv. Carlo Morace ed Avv. Giuseppe Panuccio, dimostrare nel dibattimento l’estraneità della nostra società.”

Il dibattimento è previsto per martedì 5 giugno. È lì che la verità deve essere accertata, e la Reggina è innocente. È questo quello che i fatti ad oggi attestano vista la mancanza di riscontri concreti a supporto dei fatti addebitati, in barba a come la pensi il procuratore federale.

domenica 27 maggio 2012

Reggina-Vicenza 0-3, prevedibile sconfitta amaranto nel deserto del Granillo

Il Vicenza piega senza grossi problemi una Reggina senza più stimoli e centra col minimo sforzo l’obiettivo play-out contro l’Empoli. La Nocerina, invece, che attendeva buone nuove dal Granillo, retrocede in Lega Pro. I biancorossi utilizzano appena 3′ per sistemare al sicuro il risultato e il play-out. Il vantaggio lo realizza Paolucci con un destro sul primo palo su passaggio di Maiorino. Gli amaranto hanno uno scatto d’orgoglio, sfiorando il pareggio con Freddi e Barillà ma poi tornano a lasciare l’iniziativa ai veneti che, dopo aver colpito un legno con Soligo e mancato una ghiotta opportunità con Maiorino, raddoppiano al 43’ con un bel numero personale di Paolucci concluso in rete con un preciso tiro dal limite. Mette in cassaforte il risultato, al 55′, Maiorino con un indiscutibile destro sul primo palo su cross smarcante di un rivitalizzato Paolucci, mattatore dell’incontro. I padroni di casa chiudono la stagione nel peggiore dei modi, al cospetto di uno sparuto pubblico scontento dell’operato del deus ex machina Foti e del suo fido ds Giacchetta, che ha portato a dei risultati pessimi per errori prevedibili e evitabilissimi, uno su tutti quello scellerato che ha portato i vertici amaranto a voler partire ad inizio stagione senza portiere, infatti fino al mercato di Gennaio la Reggina ha giocato a “portiere volante”, una vergogna per una seria società professionistica, con il sig. Marino Pietro che addirittura ceduto in Lega Pro, al Barletta, è finito a fare il terzo portiere. Saremo noiosi ma ci ripetiamo se la società non metterà passione, cuore e rispetto per i propri tifosi al posto di guardare sempre e soltanto al lato economico, che è si importante, ma deve essere bilanciato anche da queste altri valori, il pubblico si allontanerà sempre più in maniera inesorabile dagli spalti del Granillo. Una prima scelta che già può essere fatta per intraprendere la strada giusta è quella di confermare in maniera immanente il portiere Belardi, che ha dimostrato quanto ci tenga alla maglia amaranto oltre al concreto apporto che ha dato in campo nei pochi mesi che ha difeso i pali amaranto, ma anche in questo caso, incredibilmente, il patron Foti indugia, tentenna, tergiversa. Come al solito si ricommettono gli stessi errori su errori e come dice un vecchio adagio errare è umano, perseverare sugli stessi sbagli è diabolico. L’unico provvedimento societario, punitivo, ad oggi è quello di far proseguire il soggiorno della squadra in riva allo Stretto per tutta la durata contrattuale della stagione, infatti Foti e Giacchetta hanno deciso di far continuare gli  allenamenti fino al 30 giugno. Per tutti.

Reggina: Zandrini; Freddi, Angella, Emerson (1′ st Di Lorenzo); Melara (21′ st Maicon), Rizzo, N. Viola, Barillà; Viola A., Ceravolo (21′ st Louzada). In panchina: Leone, Armellino,  D’Alessandro, Ragusa.
Allenatore: Breda.

Vicenza: Pinsoglio (36′ st Acerbis); Martinelli, Brighenti (21′ st Tonucci), Pisano, Giani; Gavazzi, Botta, Soligo (12′ st Paro), Maiorino; Pinardi; Paolucci. In panchina:  Acerbis, Paro, Zanchi, Abbruscato, Bariti, Tonucci, Bianco.
Allenatore: Cagni

Arbitro: Nasca

Marcatori: 3′ e 43′ Paolucci, 55′ Maiorino.

Note: Spettatori poche centinaia, tra cui una ventina di tifosi vicentini. Angoli: 7-3. Recupero: 1′ pt; 2′ st



lunedì 21 maggio 2012

Sassuolo-Reggina 4-1, Reggina con la testa alle vacanze

I neroverdi non sbagliano il mach con la Reggina e si assicurano i play-off, vista l’impossibilità di arrivare tra le prime due della classe. Gara stabile fino a poco prima la mezz’ora con gli amaranto che non sono giunti fino in Emilia per fare la comparsa di turno e ci pensano N. Viola, che coglie in pieno la traversa su calcio piazzato, e Melara che replicano alle chance mancate dai padroni di casa con l’ex Missiroli e Sansone. Al 28′ ci pensa il direttore di gara a spianare la strada agli emiliani espellendo Adejo per un fallo che non sebrava da rosso diretto e gli uomini di Pea ne colgono  immediatamente i frutti andando in vantaggio (38′) con un colpo di testa  di Bruno su un traversone dalla destra di Magnanelli. La Reggina attiva una reazione d’orgoglio e perviene al pareggio dopo appena 2′ con un’abile punizione da 25 mt nel sette di Nicolas Viola (40’). Il Sassuolo si rovescia in attacco e, dopo due palle-gol sprecate da Gazzola e Bruno, torna in vantaggio con Cofie (50′) con un sinistro in diagonale dal limite su traversone dalla destra di Magnanelli. Gli ospiti non si scoraggiano e la partita rimane vibrante e, dopo altre due opportunità ciascuno, il subentrato Boakye la chiude al 77′ ribadendo in rete una corta respinta di Zandrini su un suo primo colpo di testa, anticipando anche il compagno Sansone. Il Sassuolo continua sui suoi ritmi elevati e all’80′ blinda il risultato con una forte punizione dal vertice mancino dell’area dello specialista Sansone che sbatte sulla barriera reggina e supera l’incolpevole Zandrini. Amaranto in vacanza dopo una prima parte di gara giocata alla pari e con il pensiero alle ferie estive. Si spera che il presidente Foti si metta una mano sulla coscienza e l’altra al portafoglio per dare soddisfazione ai propri tifosi che da quasi un lustro stanno solo ingoiando bocconi amari e la pazienza ormai è terminata. Non cambiando la suonata al Granillo ci andranno solo e soltanto gli addetti ai lavori e parenti ed amici del deus ex machina Foti, come testimoniano le presenze di spettatori sempre meno numerose registrate negli ultimi tempi in casa amaranto.

Sassuolo (3-5-2): Pomini; Bianco (48′ Marzorati), Piccioni, Consolini; Gazzola (46′ Troianiello), Magnanelli, Cofie, Missiroli, Longhi; Bruno (72′ Boakye), Sansone. A disp. Bassi, Bianchi, Marchi, Noselli. All. Pea.

Reggina (3-5-2): Belardi (20′ Zandrini); Adejo, Emerson, Angella; Melara, Rizzo, Viola N. (72′ Armellino), Barillà, Rizzato; Viola A. (31′ Freddi), Ragusa. A disp. Ceravolo, D’Alessandro, Maicon, Louzada. All. Breda.

Reti: 38′ Bruno (S), 40′ Viola N. (R), 50′ Cofie (S), 77′ Boakye (S), 80′ Sansone (S).

Arbitro: Baratta di Salerno.

Ammoniti: Rizzo (R), Consolini (S), Ragusa (R), Emerson (R), Barillà (R).

Espulso: 28′ Adejo (R).

sabato 12 maggio 2012

Reggina-Cittadella 3-3, al Granillo va in scena il festival del gol

La Reggina si presenta dinnanzi al proprio sparuto pubblico senza nessun obbiettivo di classifica da centrare e soprattutto fresca di deferimento federale per un presunto illecito molto volatile, che però potrebbe portare qualche punto di penalizzazione, dai 3 ai 6 per la prossima stagione, vista l’estrema difficoltà di provare il contrario nella “giustizia” sportiva. Nel caso di specie, l’illecito è affermato da un soggetto, Tamburini, non tesserato amaranto, che senza portare prove concrete semplicemente afferma le sue ragioni. Il Cittadella, da par suo, porta via da Reggio il punticino che voleva e si salva con due gare d’anticipo. Dopo mezz’ora di sonnolenza il mach si movimenta con due reti nel giro di appena 1′, infatti al 34′ vanno in vantaggio gli amaranto con un bel colpo di testa all’incrocio dell’ex corallino Armellino su traversane dalla mancina del sempre ottimo Rizzato, quest’oggi capitano vista la perdurante assenza per scelta tecnica di Bonazzoli. I veneti non ci stanno e al 35’ siglano il pareggio prontamente con un altro colpo di testa di Ciancio su angolo battuto dalla sinistra da Vitofrancesco. Nel secondo tempo prosegue il festival del gol. I granata vanno in vantaggio al 51′ con un bel tiro ravvicinato al volo di Di Carmine su assist di Vitofrancesco. Al 63′ mette le cose apposto il subentrato A. Viola con un  sinistro di giustezza nell’angolo rasoterra su passaggio all’indietro di Campagnacci. La scena si ripete ugualmente pochi minuti dopo. Il calciatore del Cittadella realizza il 2-3 al 75′ con un diagonale su cross di Ciano. Lo stesso Viola, che precedentemente scartati tre avversari aveva concluso un forte tiro di poco fuori, al 76’ inchioda il punteggio sul 3-3 con una deviazione a porta vuota da due passi sfruttando un rimpallo compiacente in area dopo uno scontro ravvicinato tra il portiere ospite Cordaz e Vitofrancesco presente in ogni azione salinte della gara.

REGGINA (3-4-3): Belardi; Adejo, Emerson, Angella; D’Alessandro (42′ N.Viola), Armellino, Rizzo, Rizzato; Melara (58′ Ragusa), Ceravolo (61′ Viola A.), Campagnacci. A disp. Zandrini, Freddi, Maicon, Castiglia. All. Breda.

CITTADELLA (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Pellizzer, Gorini (74′ Martinelli), Marchesan; Vitofrancesco, Paolucci, Schiavon; Di Roberto (81′ Bellazzini), Di Carmine (86′ Maah), Di Nardo. A disp. Pierobon, Scardina, Baselli, Job. All. Foscarini.

RETI: 34′ Armellino (R), 35′ Ciancio (C), 51′, 75′ Di Carmine (C), 63′, 76′ Viola A. (R).

domenica 6 maggio 2012

Sampdoria-Reggina 3-1, amaranto sconfitti come da copione. Foti pensi alla prossima stagione da subito con un progetto serio e vincente.

La Sampdoria vince 3-1 sulla Reggina. Per la formazione di Iachini il successo nel primo dei tre posticipi della 39esima giornata di serie B. I blucerchiati vanno in vantaggio al 13′ quando Eder, vanamente rincorso da Armellino, mette un pallone al centro, Pozzi devia quel tanto che basta a far sbattere in maniera decisiva la sfera sulla coscia di Angella, sempre protagonista in negativo nelle reti incassate, prima che il pallone termini la sua corsa in rete. L’ex empolese si conferma al 36′ quando sull’assist da destra di Munari infila Belardi sul primo palo. Nel secondo tempo, al 60′, lo stesso giocatore ligure perviene alla tripletta personale grazie ad un ottima assistenza da parte di Obiang, centrando le 16 reti stagionali. Per gli amaranto, al 72′, il punto della bandiera è firmato dal subentrato Melara, che supera Da Costa sul traversone da sinistra di Rizzato. In classifica i blucerchiati restano in piena corsa per i play-off, raggiungendo  64 punti e rafforzando il sesto posto solitario. I reggini rimangono invece solamente noni a quota 54, matematicamente fuori dalla zona play-off e con una squadra da rifondare specialmente nei centrali di difesa, reparto colabrodo.

Sampdoria: Da Costa, Rispoli, Volta, Rossini, Costa, Munari, Oblang, Renan, Juan Antonio (40′ pt Foggia), Eder (46′ st Laczko), Pozzi (16′ st Pellè). In panchina: Fiorillo,  Soriano, Bertani, Krsticic. Allenatore: Iachini.

Reggina: Belardi, Freddi, Emerson, Angella, Colombo (1′ st Ragusa), D’Alessandro, Armellino, Barillà, Rizzato, Ceravolo (41′ st Maicon), Campagnacci (13′ st Melara). In panchina: Zandrini, Adejo, A. Viola, De Rose. Allenatore: Breda.

Arbitro: Palazzino di Ciampino.

Marcatori: 12′, 35′ e 60’ Pozzi (S), 72′ Melara (R).

Note- Spettatori 12.000 circa. Ammoniti: Barillà (R), Freddi (R), Renan (S). Angoli: 7-4. Recupero: 1′ pt; 4′ st.

 

mercoledì 2 maggio 2012

Reggina-Verona 0-1, amaranto sconfitti oltre i loro demeriti. Angella ennesimo erroraccio.

Un mach che ha fatto scaldare i cuori amaranto, sentito per via dello spareggio perso 11 anni fa valevole per la salvezza in serie A, e che ha portato sugli spalti del Granillo qualche centinaio di persone in più. Ma la storia per i padroni di casa non è cambiata molto. Dopo un avvio equilibrato è la Reggina ad avere la supremazia territoriale, ma sterile sotto il profilo delle conclusioni a rete. Breda preferisce lasciare in panchina Bonazzoli e soprattutto N. Viola, divenuto con il ritorno del trainer trevigiano, oggetto misterioso, preferendogli un Rizzo irruento e nervoso che si fa ammonire nei primissimi minuti di partita per un fallo stupido di mano a centrocampo e che ne condizionerà tutta la gara. Molto bene il Verona, che resta in corsa per la promozione diretta. Finisce 0-1, decide una rete di Berrettoni all’81′ che batte in diagonale Belardi su cross di Scaglia, dopo che il solito disastroso Angella non interviene, lisciando, facendosi superare dal traversone incredibilmente. Da marzo in poi questo calciatore, per fortuna solo in prestito, ha fatto perdere agli amaranto almeno 7-8 punti per errori suoi personali, dalla gara di Bari compresa è stata tutta una sfilza di sbagli in serie tra i quali  ricordiamo i due gol concessi al Varese, quello di Torino e l’ultimo in ordine temporale quello contro gli scaligeri. I reggini dicono probabilmente addio in maniera definitiva alla zona playoff.

Reggina (3-5-2): Belardi, Freddi, Emerson, Angella; Ragusa (dal 10’ s.t. Melara), D’Alessandro, Rizzo, Barillà, Rizzato; A.Viola (dal 15’ s.t. Ceravolo), Campagnacci (dal 27’ s.t. Bonazzoli). All. Breda.

Verona (4-3-1-2): Rafael, Cangi, Abbate, Ceccarelli, Scaglia; Russo (dal 33’ s.t. Jorgihno), Tachtsidis, Hallfredsson; Galli (dal 3’ s.t. Berrettoni); Gomez, Ferrari (dal 21’ s.t. Bjelanovic). All. Mandorlini.

Arbitro: Ciampi di Roma.

Marcatore: 37’ s.t. Berrettoni.

Note: Presenti circa 200 tifosi del Verona. Recupero: 1’ pt, 5’ st. Spettatori paganti 954.

Ammoniti: Rizzo (Re), Ferrari, Ceccarelli, Russo (Ve).



sabato 28 aprile 2012

Reggina-Albinoleffe 1-0, chi di rigore fallisce di rigore perisce


Una brutta Reggina supera solo su rigore l’ormai spacciato fanalino di coda AlbinoLeffe e coglie, tuttavia, l’obiettivo di rimanere agganciata alla ricerca affannosa dei play-off. Dopo una prima frazione di gioco regalata agli ospiti, dove da padrone la fanno solo i fischi del pubblico ai propri beniamini, gli amaranto, scesi in campo nel secondo tempo con un ottimo Melara al posto di un disastroso D’Alessandro e Ceravolo subentrato ad un inguardabile Ragusa, cercano di incalzare i lombardi ma non vanno al di là di una chiara palla-gol sprecata da Ceravolo. I seriani rintuzzano lo sterile possesso palla dei reggini e, al primo vero affondo, al 69′, si assicurano, con la partecipazione dell’arbitro, anche l’occasione dello 0-1. Di Paolo vede un’inesistente contatto in area di Freddi ai danni di Foglio e dispone un penalty per gli ospiti. Sul dischetto si porta Regonesi che, comunque, si fa respingere il tiro da San Belardi, ancora una volta determinante per la vittoria dei suoi e chi sà se il presidente Foti avrà una volta per tutte capito il grave errore di partire praticamente senza portiere ad inizio stagione. Come si sa nel calcio chi sbaglia paga al primo errore successivo e i padroni di casa conseguentemente, al 77′ si portano in vantaggio. Di Paolo stavolta vede un contatto nell’area di rigore opposta ai danni di Ceravolo, accordandogli un rigore per un infrazione, in verità verificatasi fuori area, di Lebran su sullo stesso attaccante locrese. Dagli 11 mt va lo stesso giocatore amaranto, che, in barba alla buca nel frattempo, furbescamente, realizzata sul dischetto dal portiere ospite, non prende a modello Regonesi e permette alla compagine di Breda di centrare la vittoria.

Reggina (5-3-2): Belardi; D’Alessandro (46′ Melara), Freddi, Emerson, Angella, Rizzato; Armellino (61′ Colombo), Rizzo, Barillà; Ragusa (46′ Ceravolo), Campagnacci. A disp. Zandrini, Marino, Adejo, Viola N.. All. Breda.

Albinoleffe (4-3-2-1): Tomasig; Luoni, Lebran, Piccinni, Regonesi; Taugourdeau, Girasole, Corradi (57′ Hetemaj); Pacilli, Foglio (73′ Torri); Cocco (64′ Germinale). A disp. Offredi, Salvi, Torri, Maino, D’Aiello. All. Pala.

Arbitro: Di Paolo di Avezzano.

RETI: 77′ rig. Ceravolo.

Ammoniti: Cocco (A), Piccinni (A), Foglio (A), Freddi (R).

Note: corner 7-2; recupero 0′-3′; spettatori paganti 255; abbonati non comunicati; totali non comunicati; incasso biglietti 3475 euro. Al 70′, Belardi para un rigore a Regonesi.

mercoledì 25 aprile 2012

Torino-Reggina 1-0, recupero di secondo tempo senza nessun sussulto


All'Olimpico di Torino si è giocato il secondo tempo del mach tra i granata e gli amaranto, sospeso alla fine del primo tempo sul punteggio di 1-0 per il Torino lo scorso 6 aprile a causa di una violenta grandinata. L’esito non è mutato nei secondi 45': decide quindi il gol realizzato19 giorni fa dal polacco Glik, ricordiamo in seguito ad un calcio piazzato invertito a favore dei padroni di casa da Velotto. Nella parte di gara disputata oggi, il Torino è partito forte prendendo in contropiede la Reggina che  è stata capace solo difendersi. Poi, piano piano, gli ospiti sono venuti fuori ma  il ritmo è scemato e la partita si è giocata con ribaltamenti di fronte anche se i due portieri sono stati poco impegnati.
I piemontesi sono andati vicino alla seconda marcatura al 59' quando Rolando Bianchi ha provato a superare Belardi con un tiro in diagonale di sinistro ma il portiere devia la sfera di quel tanto che basta per scongiurare la rete. A metà tempo, Breda prova il tutto per tutto ed decide per due sostituzioni simultanee: fuori Rizzo e Adejo, dentro Alessio Viola e D'Alessandro. Poco dopo, dentro anche Ceravolo. Al 76' Angella di testa per poco non realizza la segnatura per gli amaranto a prosieguo di un calcio piazzato dal centrocampo. Ma solo al 90’ arriva l’opportunità più ghiotta degli uomini di Breda con Alessio Viola che su cross dalla destra di Melara tenta un colpo di tacco sotto porta che però non riesce con la palla che finisce tra le braccia di Benussi.

Torino: Benussi; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Vives, De Feudis, Basha; Antenucci (35' st D'Ambrosio), Bianchi, Meggiorini (44' st Sgrigna). In panchina: Morello, Di Cesare, Oduamadi, Pasquato, Verdi. All. Ventura.

Reggina: Belardi; Adejo (22' st D'Alessandro), Freddi, Angella, Marino (26' st Ceravolo); Melara, Colombo, Rizzo (22' st A. Viola), Barillà, Rizzato; Campagnacci. In panchina:  Zandrini, Armellino, N. Viola, Ragusa. All. Breda.
Arbitro: Velotto di Grosseto.

Ammoniti: Vives e De Feudis. 

sabato 21 aprile 2012

Nocerina-Reggina 0-4, il poker amaranto è servito


La Reggina abbatte, con un poker imprevedibile, al San Francesco d’Assisi la Nocerina, fermando la spinta verso la salvezza dei campani. Per la prima mezz’ora le due squadre sono incapaci di creare azioni degne di portare pericoli ai portieri avversari, rimasti inoperosi, ma è un episodio ad incendiare la partita, al 35′ A. Viola si guadagna un penalty, entrata scomposta di Di Maio, e con freddezza lo tramuta in rete, dedicandolo al compianto ex compagno di squadra Morosini. I molossi accusano la botta, e su un colpo di testa di Angella gli amaranto vanno vicini alla seconda marcatura. Non succede più nulla finché in pieno recupero l’arbitro Calvarese fischia un rigore per i padroni di casa molto dubbio  per un presunto fallo di Freddi su Catania. Sul dischetto va l’attaccante brasiliano Farias che, però, si fa bloccare la trasformazione dal solito impeccabile Belardi, che ha fatto fare alla squadra amaranto un salto determinante in difesa da quando scende in campo ed evita l’ennesima beffa ad opera di un fischietto in nero. La squadra di Auteri cerca di innescare una reazione ma, dopo aver mancato la chance del pareggio con Di Maio su un colpo di testa ravvicinato in seguito ad un corner, si piega inesorabilmente una volta preso, all’80′, il raddoppio ospite con la rete che porta la firma del subentrato Melara che supera Concetti con un indiscutibile destro rasoterra su assist dalla mancina di un ottimo Barillà. I padroni di casa spariscono dal campo e permettono a Ceravolo, entrato al posto di uno spento Ragusa, di concretizzare una doppietta in contrattacco solitario, dapprima al 91′ con un preciso tiro che si infila all’angoletto rasoterra e subito dopo al 97′ scartando il portiere con un leggero pallonetto in seguito ad un intuizione di tacco di un insospettabile Barillà. Gli ulteriori minuti di recupero sono solo passerella per gli uomini di un ritrovato Breda.
 
Nocerina: Concetti; Laverone, Di Maio, De Franco, Pomante (7′ st Bolzan); Bruno, Barusso (23′ st Parola) , Mingazzini (1′ st Merino); Catania, Castaldo, Farias. In panchina: :Russo, Alcibiade, Svarino, Figliomeni. Allenatore: Auteri.

Reggina: Belardi; Freddi, Angella, Marino;  D’alessandro, Colombo (23′ st Armellino), Rizzo, Barillà, Rizzato; Ragusa (26′ st Ceravolo), A. Viola (29′ st Melara). In panchina: Zandrini, Castiglia,  N. Viola, Campagnacci Allenatore: Breda.

Arbitro: Calvarese di Teramo.

Marcatori: 36′ pt rig. A.Viola, 36′ st Melara, 46′ st e 52′ st Ceravolo.

Ammoniti Ragusa (R), Catania (N), Freddi (R) e Rizzo (R). Angoli: 9-5. Recupero: 2′ pt; 7′ st.

domenica 15 aprile 2012

Ufficiale, Breda ritorna in sella alla panchina amaranto

La Reggina Calcio rende noto di aver sollevato dall'incarico di allenatore della prima squadra il Sig. Angelo Adamo Gregucci. Al tecnico pugliese vanno i ringraziamenti del club per l'impegno profuso e la professionalità dimostrata nel corso della sua esperienza in amaranto.

Contestualmente, la Reggina comunica di aver nuovamente affidato la guida tecnica al Sig. Roberto Breda il quale domani dirigerà l'allenamento della prima squadra.

vendi il cellulare usato per soldi

Reggina, Gregucci esonerato. Torna Breda

L'obbiettivo virtualmente mancato dei play-off è costato la panchina al tecnico tarantino Gregucci, arrivato a Gennaio in sostituzione di Breda. E propio quest'ultimo dovrebbe essere il "sostituto". La notizia non ha ancora il crisma dell'ufficialità ma domani dovrebbe essere ufficiale.

 

sabato 14 aprile 2012

Reggina-Crotone 1-1, gli eroici amaranto beffati dall’ennesima orrenda direzione arbitrale

All’ultimo giro di orologio il Crotone pareggia il derby della Magna Graecia con la Reggina allontanando in maniera definitiva, gli amaranto dalla corsa al 6° posto valevole per i play-off. In seguito ad un’opportunità per parte (Angella e Calil) sono i padroni di casa, fino al momento in sterile supremazia territoriale, a sbloccare il risultato in pieno recupero di primo tempo con un millimetrico colpo di testa di Angella su corner dalla destra di Barillà. Nella ripresa, o meglio al rientro negli spogliatoi, accade l’incredibile, infatti la gara  riparte in 10 contro 10 per le espulsioni, nel sottopassaggio, di Cosenza e Gabionetta per vicendevoli offese. I pitagorici si catapultano all’attacco e aumenta la tensione una volta rimasti in supremazia di numero per il rosso esibito al 56′ per reazione anche a Bonazzoli, reo, secondo l’assistente di linea, di una vibrante protesta in seguito ad un contatto non ravvisato dal pessimo direttore di gara Merchiori e parso a tutti evidente. La porta amaranto, insuperata dal ’75 per i crotonesi al Granillo, pare tuttavia incantata dopo aver assistito alle chance svanite dagli ospiti Caetano, Vinetot, Eramo, Pettinari e Florenzi. Proprio mentre la partita sta per concludersi, con una Reggina compatta e che addirittura sfiora il gol del raddoppio con Ragusa e Barillà, ecco, però, che Merchiori ci mette lo zampino definitivo ritardando in maniera vigliacca il rientro dell’amaranto Colombo, nel frattempo a bordo campo per farsi soccorrere in seguito ad un fallo per altro non ravvisato, e allora per i derelitti ospiti, incapaci di pareggiare contro otto, dicasi otto avversari, ci pensa Pettinari a regalare al 93′ il pari con un preciso colpo di testa sull’ultimo disperato traversone dalla trequarti di Galardo, con la solita difesa amaranto imbambolata.
 REGGINA: Belardi; Freddi, Cosenza, Angella; Ragusa, Barillà, Rizzo, Armellino, Rizzato; A. Viola,Bonazzoli.
A disposizione: Zandrini, Marino, Montiel, N.Viola, Colombo, Ceravolo, Campagnacci.
Allenatore:Sig.Gregucci (squalificato, in panchina Luigi Genovese).
CROTONE: Belec; Correia, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta; Eramo, Galardo; Gabionetta, Florenzi, Sansone;Calil.
A disposizione: Bindi, Tedeschi, Maiello, Loviso, De Giorgio, Pettinari, Ciano.
Allenatore: Sig. Drago.

La Reggina di scena nel derby della Magna Graecia

La Reggina torna al Granillo nel sfida con i corregionali del Crotone. Si tratta dell’unico derby che gli amaranto disputano costantemente negli ultimi anni, viste le numerose defaillance economiche delle altre compagini del profondo Sud. I padroni di casa recuperano buona parte degli infortunati, rimanendo fuori convocazione Adejo, infortunato di lungo corso, lo squalificato Emerson, Castiglia per motivi disciplinari, De Rose anch’esso per via di qualche strascico muscolare, Melara per scelta tecnica. In casa amaranto non c’è altra alternativa alla vittoria, non perché sia possibile raggiungere la posizione play-off, ormai divenuta quasi irraggiungibile, anche se il Padova c’è la sta mettendo tutta per essere riacciuffato, ma per l’orgoglio di vincere un derby e continuare a mantenere alto il vessillo amaranto in terra di Calabria. Il pronostico è tutto dalla parte di Bonazzoli e Company. È vero che i pitagorici sono reduci da ottime prestazioni sia a Padova che contro la Sampdoria, condite da due ottime vittorie, ma a Reggio il disco rosso deve essere un obbligo e questo mister Gregucci lo sa perfettamente. Arbitro del mach, valido per la 35^ giornata di Serie Bwin, sarà il sig. Merchiori. Visto che si affrontano due compagini di Calabria non dovrebbero esserci torti arbitrali in danno dei padroni di casa, come invece è recentemente avvenuto con Brescia prima e Torino dopo.
La probabile formazione amaranto ad inizio gara dovrebbe essere composta da: Belardi; Freddi, Cosenza, Angella; Ragusa, Rizzo, N. Viola, Barillà, Rizzato; Campagnacci, Bonazzoli. In panchina: Zandrini, A.Marino, Colombo, Armellino, Montiel, Ceravolo, A.Viola.

sabato 7 aprile 2012

Torino-Reggina, sosp. al 45' sull'1-0. Velotto decide la prima frazione in tutti i sensi

Un notevole ed imprevisto rovescio temporalesco accompagnato dalla grandinata, abbattutasi in modo copioso durante la pausa tra primo e secondo tempo, obbliga i padroni di casa e gli amaranto a vedersi rimandare a data da fissare la gara in programma all’Olimpico valida per il 13^ turno di ritorno del campionato di serie bwin, chiusa sull’1-0 dopo 45′. I granata prendono il via forte e, successivamente una palla-gol fallita da Antenucci, passano in vantaggio al 17′ con un deciso spicco di testa di Glik su calcio da fermo dalla sinistra dell’ex messinese Parisi, con il solito Angella che si fa anticipare in elevazione in maniera banale. Rete fermamente contestata dai reggini, Bonazzoli verrà ammonito, poiché il sig. Velotto, in maniera molto discutibile inverte la punizione da cui scaturirà il gol piemontese, infatti in un primo momento il guardialinee aveva dato la punizione alla squadra ospite per fallo di Bianchi su Angella, ribaltata dal fischietto toscano poiché vede la stessa punta granata trattenuta per la maglietta dal difensore reggino, ma non vede però la contemporanea ed identica infrazione dell’attaccante di casa, autore anche del fallo immediatamente seguente e giustamente segnalato dall’assistente di linea. La Reggina non ci sta e più volte impegna Benussi con Angella su colpo di testa, N. Viola con un forte fendente da fuori area e Barillà per ben due volte, nell’ultima della quali addirittura centra il palo con il portiere di casa ormai battuto. Poi sopraggiunge la grandine e l’arbitro Velotto, fino a quel momento autore di una direzione di gara casalinga, non può che rimandare tutti a casa in anticipo per inagibilità di un campo di gioco completamente allagato.

Torino: Benussi; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi;  Basha, De Feudis, Vives; Stefanovic, Bianchi, Antenucci. In panchina: Morello, D’Ambrosio, Di Cesare, Surraco, Guberti, Pasquato, Meggiorini. Allenatore:Ventura

Reggina: Belardi; Freddi, Cosenza, Angella; D’Alessandro, Rizzo, N.Viola, Barillà, Rizzato; Ragusa, Bonazzoli. A disp: Zandrini, A.Marino, Colombo, Armellino,Campagnacci, Ceravolo, A.Viola. Allenatore: Genovese (Gregucci squalificato).

Arbitro: Velotto di Grosseto.

Marcatore: 16′ pt Glick.

Ammonito Bonazzoli (R) per proteste. Angoli: 3-3. Recupero pt: 1′.

venerdì 6 aprile 2012

La Reggina affronta il Torino per vendicare i recenti “orrori” arbitrali


La Reggina di scena nel tardo pomeriggio di oggi all’Olimpico di Torino sarà un gruppo schiumante di rabbia e desideroso di riprendersi quanto gli è stato sottratto fraudolentemente nel mach contro il Brescia ad opera non degli avversari ma di un arbitro a dir poco scandaloso, tale sig. Giacomelli di Trieste. In settimana al danno si è aggiunta la beffa, in virtù del referto stilato dal suddetto arbitro, con il giudice sportivo che ha squalificato il difensore Emerson per ben tre giornare, l’allenatore Gregucci per due, ed ha pure inibito il presidentissimo Foti fino al 23 aprile 2012.
Contro i granata invece dirigerà la gara il sig. Massimiliano Velotto di Grosseto, gara valida per il 13^ turno di ritorno del campionato di serie bwin. Assistenti del direttore di gara i sigg. Gianmattia Tasso di La Spezia e Simone Manzini di Verona. Quarto ufficiale il sig. Francesco Borriello di Mantova. Si spera in una direzione di gara più equa e serena.
Tra gli amaranto ci sono i recuperi di Freddi in difesa, oltre che di Marino, e di N. Viola a centrocampo. In attacco il rientro di Ragusa dopo la squalifica.
Il pronostico è sicuramente dalla parte del Torino, ma si spera in un’impresa, tipo quella di Pescara, da parte dei reggini che riaprirebbe le porte dei play-off.
La Reggina dovrebbe schierarsi con i seguenti 11 in avvio di sfida: Belardi; Freddi, Cosenza, Angella; Ragusa, N. Viola, Rizzo, Barillà, Rizzato; Campagnacci, Bonazzoli.

Questi i convocati da mister Gregucci:
Portieri: Belardi, Zandrini;
Difensori: Angella, Cosenza, Freddi, Marino;
Centrocampisti: Armellino, Barillà, Colombo, D'Alessandro, Melara, Rizzato, Rizzo; N. Viola;
Attaccanti: Bonazzoli, Campagnacci, Ceravolo, Ragusa, A. Viola.


martedì 3 aprile 2012

Reggina-Brescia 1-1, padroni di casa penalizzati da una pessima direzione di gara


Una squadra, quella delle rondinelle, sprecona si fa riagguantare ad appena un minuto dalla fine dei tempi regolamentari dalla Reggina e fallisce una grossa occasione per abbordare al 6° posto il Varese in piena zona play-off. Il pareggio sta decisamente striminzito ad ambedue le contendenti, per come sono maturati gli eventi del mach. I lombardi, che, in vantaggio di una rete e in superiorità numerica dal 33', hanno mancato diverse opportunità per chiudere la partita prima di venire riacciuffati in piena zona Cesarini, ingannati da una papera di Arcari, la seconda della serata, nella prima era stato graziato da una scandalosa decisione arbitrale a danno dei padroni di casa. Ma, paradossalmente, lo stesso vale per la squadra dello Stretto, che certamente può recriminare per un arbitraggio non certo all'altezza per una sorta di spareggio play-off, quale è quello che si è disputato oggi al Granillo nel posticipo della 33^ giornata della Serie Bwin.
I reggini iniziano con ordine ma sprecano una buona chance al 12' con Barillà che spedisce alto un colpo di testa da posizione favorevole. Le rondinelle gestiscono con calma e al primo tentativo, al 28', colpiscono i rivali: Zambelli crossa sulla sinistra in area, sul limite dell’off-side, Daprelà rimette al centro per Jonathas che segna a porta spalancata.
La risposta della Reggina arriva al 33', in seguito ad un corner, Angella pareggia con un tiro di destro al volo su breve ribattuta di Arcari ma il pessimo arbitro Giacomelli, incredibilmente invalida per una presunta ostruzione di Bonazzoli ai danni del pipelet bresciano. L’errata decisione arbitrale spazientisce i reggini e a subirne le conseguenze è il brasiliano Emerson che, al 36', si fa mandare via per una decisa entrata sulla linea di centrocampo ai danni di Vass.
In superiorità numerica il Brescia tenta di mettere in cassaforte il risultato, ma sbaglia ghiotte occasioni: al 40' il bresciano Caldirola tira sopra a Belardi da due passi su una spizzicata aerea di De Maio, al 51' Rossi sferra alto da posizione ravvicinata non portando a buon fine un invito di Daprela. Al 54' è El Kaddouri a lambire il palo su calcio piazzato dall’estremità dell’area di rigore. Successivamente Rossi fallisce un ottima occasione in seguito ad una ripartenza. Al 63' El Kaddouri non riesce a colpire la sfera da due passi su traversone di Daprelà.
La Reggina quindi cerca a risollevarsi ma Bonazzoli prima in girata, poi Barillà su calcio da fermo, A. Viola e poi Melara di testa da buonissima posizione non realizzano il colpo vincente per scavalcare il portiere ospite. La compagine di Calori si rincuora, ma nella parte conclusiva continua a sbagliare altre tre pulite occasioni per terminare il confronto con El Kaddouri e l’ex sampdoriano Piovaccari, soli dinanzi alla rete avversaria, sbattono sopra a un sontuoso Belardi, bravissimo a chiudere lo specchio della porta, che poi si ribadisce su un potente tiro da fuori di Jonathas. Mentre a questo punto tutto pare chiuso, ecco che ci pensa il bomber Bonazzoli, al 90', a ridestare i padroni di casa, con buona pace del sig. Giacomelli e su un traversone dalla mancina di Rizzato sfrutta una tentennante smanacciata di Arcari insaccando con un deciso tiro di testa per la gioia del popolo amaranto e per un meritato pareggio che, se non fosse stato per l’indisponente conduzione di gara, in casa amaranto molto probabilmente avrebbe fruttato la meritata vittoria, infatti al 93’ A. Viola viene travolto in piena area di rigore da De Maio, ma come da copione, recitato per tutta la partita, il triestino Giacomelli fa finta di niente, facendo imbufalire oltre ogni dire gli sportivi di casa.
Direzione arbitrale pessima, Reggina defraudata di 2 punti.

Reggina: Belardi, Cosenza, Emerson, Angella, Colombo (13' st Melara), Armellino, Rizzo (41' st Montiel), Barillà, Rizzato, Campagnacci (19' st A.Viola) Bonazzoli. In panchina: Zandrini, D'Alessandro, N.Viola, Ceravolo. Allenatore: Gregucci.

Brescia: Arcari, Zoboli, De Maio, Caldirola, Zambelli, Vass, Salamon, Rossi (27' st Piovaccari), Daprelà, El Kaddouri (42' st Cordova), Jonathas. In panchina: Leali, Mandorlini, Dallamano, Scaglia, Feczesin. Allenatore Calori.

Arbitro: Giacomelli di Trieste.

Marcatori: 28' pt Joathas (B), 45' st Bonazzoli (R).

Note- Spettatori 4.500 circa. Espulso al 32' pt Emerson (R). Ammoniti: Rizzo (R), Daprela (B), Zambelli (B), Vaas (B). Angoli: 7-3. Recupero: 3' pt; 3' st.

lunedì 2 aprile 2012

Reggina-Brescia, sfida d’alta classifica


La Reggina si prepara alla partita di stasera, valida per la 33esima giornata di Serie bwin, in maniera parzialmente serena avendo recuperato diversi acciaccati, primi fra tutti Campagnacci e Bonazzoli in attacco. Da valutare le condizioni di N. Viola, che anche  se convocato da Gregucci è in dubbio. La difesa è in emergenza, potendo contare solo su tre difensori di ruolo, mancando Freddi e Marino, reduci da infortuni.
Castiglia manca tra i convocati per motivi disciplinari.
Il mach non riveste una particolare importanza per gli amaranto, perché anche nel caso in cui la vittoria arridesse ai padroni di casa, difficilmente si riuscirebbe a centrare i play-off, certo la speranza è l’ultima a morire, ma sembra che le posizioni che contano ormai siano delineate, per lo meno a grandi linee.
Discorso diverso si può fare in casa delle rondinelle, poiché, sebbene di solo tre punti è il vantaggio sui calabresi, una loro vittoria permetterebbe l’aggancio al Varese e quindi al sesto posto ultimo utile in chiave spareggi per la massima serie.

Sarà il Sig. Piero Giacomelli di Trieste a dirigere Reggina-Brescia. Assistenti del direttore di gara i Sigg. Giacomo Paganessi di Bergamo e Marco Citro di Battipaglia. Quarto ufficiale il Sig. Michele Gallo di Barcellona P.G.

Questi i convocati di mister Gregucci:

Portieri: Belardi, Zandrini;
Difensori: Angella, Cosenza, Emerson;
Centrocampisti: Armellino, Barillà, Colombo, D'Alessandro, De Rose, Melara, Montiel, Rizzato, Rizzo, N.Viola;
Attaccanti: Bonazzoli, Campagnacci, Ceravolo, A. Viola.

La probabile formazione amaranto: Zandrini, Cosenza, Emerson, Angella, Rizzo, Armellino, Barillà, Rizzato, Bonazzoli, Melara, Campagnacci

sabato 24 marzo 2012

Varese-Reggina 2-0, la Reggina dorme, il Varese scappa

Con una doppietta a inizio mach di un redivivo Plasmati, che non giocava titolare da una vita e non andava in rete da tempo immemorabile, il Varese allontana l'assalto della Reggina e rafforza le proprie ambizioni di play-off.  I biancorossi impiegano appena 7' per sbloccare il risultato, complice la difesa colabrodo amaranto che come al solito si fa infilare non appena arriva qualche pallone mezzo decente in area di rigore, così ci pensa l'ex attaccante del Catania, in tuffo di testa, su cross dalla destra di Kurtic, ma solissimo in area, vero Angella ed Emerson, centrali amaranto che nel frattempo si stavano prendendo un caffè nello spogliatoio offerto dallo sponsor dei lombardi. La Reggina accusa il colpo e, al 17', incassa il raddoppio in fotocopia. Plasmati si conferma su un cross, stavolta dalla trequarti destra, di Cacciatore, Angella stava ancora rientrando dalla pausa caffè. La Reggina fallisce subito due buone opportunità per recuperare i giochi con Emerson, che centra in pieno una traversa, ed Angella poi, a poco a poco, si fa arginare dai lombardi che avallano la vittoria andando non lontani dalla terza marcatura, nella ripresa, con Nadarevic, poco impegnato. Solo Bonazzoli entrato nella ripresa al posto di Ceravolo con due colpi di testa nel finale cerca di evitare la figuraccia senza però riuscirvi.
Si spengono così definitivamente le speranze di risalita nella massima serie per la compagine dello Stretto e sono o saranno senza senso le dichiarazioni contrarie provenienti dalla società presieduta da Lillo Foti. Contano i risultati in campo non le dichiarazioni aleatorie, che si pensi già al prossimo anno e si investa sul mercato senza se e senza ma per approntare una squadra che faccia di nuovo innamorare il pubblico reggino, ormai stanco di stagioni senza particolari risultati positivi, ma oramai troppo spesso zeppe di incognite.
Per tornare alla partita odierna in casa amaranto non si salva nessuno, questa è la debacle di tutti, specie del reparto arretrato, che denuncia limiti evidentissimi, con Angella che dopo un avvio positivo in seguito al suo arrivo di Gennaio, non sta convincendo per nulla nelle ultime prestazioni, ed oggi lo possiamo inserire tra i peggiori in campo.

VARESE: Bressan; Cacciatore, Troest, Terlizzi, Grillo; Zecchin, Kurtic (24’ Damonte), Filipe, Rivas (55' Nadarevic); Plasmati (78' Lepore), Granoche. A disp. Moreau, Albertazzi, Camisa, Martinetti. All. Maran.
REGGINA: Zandrini; D'Alessandro (50’ Colombo), Angella,Emerson, Rizzato; Ragusa, Armellino, Castiglia (69’ Montiel), Barillà, Ceravolo (46’ Bonazzoli); A. Viola. A disp. Belardi, Cosenza, Melara, Campagnacci. All. Gregucci.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi.
AMMONITI: D’Alessandro (R), Damonte (V), Emerson (R), Viola A. (R).
NOTE: corner; recupero 2'-4'.

venerdì 23 marzo 2012

La Reggina cerca la svolta play-off


Sabato di scena in quel di Varese una sfida in chiave play-off. All’andata si imposero gli amaranto con un convincente 3-2. Quella di domani vede la Reggina recuperare importanti pedine in attacco del calibro di Bonazzoli e Campagnacci, convocati da Gregucci, e anche se non avranno i 90 minuti nella gambe di  certo saranno recuperi importanti. In difesa lo squalificato Freddi, peraltro infortunato, sarà sostituito da Cosenza. A centrocampo perdura l’assenza di N. Viola per infortunio, al suo posto dovrebbe essere riconfermato l’ex corallino Armellino al fianco di Rizzo. Sulla fascia destra non si esclude l’impiego di Ragusa. Mentre in attacco A. Viola dovrebbe essere l’unico certo di partire dall’inizio del mach, visto il suo ottimale stato di forma, affiancato probabilmente dal bomber Bonazzoli, pronto a dare spazio nella ripresa a Campagnacci o Ceravolo.

La probabile formazione amaranto:
Zandrini, Cosenza, Emerson, Angella, Rizzo, Armellino, Barillà, Rizzato, Bonazzoli, Ragusa, A. Viola

Questi i convocati di mister Gregucci:
Portieri: Belardi, Zandrini;
Difensori: Angella, Cosenza, Emerson;
Centrocampisti: Armellino, Barillà, Castiglia, Colombo, D'Alessandro, Melara, Montiel, Rizzato, Rizzo;
Attaccanti: Bonazzoli, Campagnacci, Ceravolo, Ragusa, A.Viola.

sabato 17 marzo 2012

Reggina-Livorno 2-1, il derby cromatico premia gli amaranto di casa


Una brutta gara quella disputata oggi al Granillo tra Reggina e Livorno nel “derby” amaranto. Alla fine a spuntarla sono gli amaranto di casa, ma quanta fatica per tornare a vincere.
I padroni di casa si schierano con un 3-5-2 mascherato, difesa confermata, a centrocampo il rientrante Rizzo, il confermato Armellino, con Ragusa, tra i peggiori, collocato ad ala destra e Rizzato a fare da elastico sulla fascia sinistra. In attacco un vivace Alessio Viola supporta uno scialbo, ormai da troppo tempo, Ceravolo. Da segnalare ben 7 assenze tra le fila di casa, tra infortuni e la squalifica del centrale Cosenza. Il Livorno, in divisa gialla, risponde con un classico 4-4-2.
La Reggina bissa il risultato dell’andata, ma da salvare c’è veramente ben poco oltre ai due gol realizzati, ambedue di ottima fattura, con la solita difesa colabrodo che becca gol al 22' sul primo tiro nello specchio della porta ad opera di Paulinho su cross dalla destra di Salviato complice uno svarione di Freddi, che si fa anticipare di testa in maniera ingenua, concedendo il vantaggio ai labronici. In precedenza al 17’, sullo 0-0, i reggini si vedono negare un calcio di rigore per fallo su Angella. La Reggina non si sfalda e già prima della fine del primo tempo, al 34', pareggia con una bella conclusione di sinistro al volo di A. Viola su lancio di Rizzo. Al 40’ altro errore del sig. Palazzino che non concede il penalty, complice il disastroso assistente di linea, per una evidente infrazione ai danni di Ragusa.
Il secondo tempo non dice nulla di particolare, con i padroni di casa incredibilmente avulsi dal gioco. Sono i toscani a costruire tutto, oltre a cercare maggiormente la porta, senza però creare particolari occasioni, mancano di un soffio il clamoroso autogol al 50’ Bardi esce malissimo, la palla termina sulla testa di un difensore e poi lambisce il palo e finisce in corner. Al 68' Montiel entra in campo al posto di uno spento Ceravolo a sostegno di Alessio Viola, ed è proprio il centrocampista paraguaiano, che dopo un inizio balbettante, al 76' con una magistrale sassata su punizione da 28 mt sigla il gol del sorpasso, che lascia di stucco gli avversari e gli spettatori che ormai si erano rassegnati al più scialbo dei pareggi. Il mach non subisce ulteriori sussulti e si conclude con una vittoria della squadra del presidente Foti, più casuale che cercata.
Tra i calabresi da mettere sugli scudi la prova di A. Viola, che oltre al pregevole gol in girata, svaria su tutto il fronte d’attacco e con il suo brio è l’unico che impensierisce costantemente gli avversari. Sul fronte toscano Paulinho si merita la palma del migliore, abile a sfruttare l’unica palla che capita dalle sue parti per l’illusorio vantaggio ospite.

REGGINA: Zandrini, Freddi, Emerson, Angella, Ragusa, Armellino, Rizzo, Barillà, Rizzato, Ceravolo, A. Viola.
A disposizione: Belardi, Di Lorenzo, Colombo, D'Alessandro, Melara, De Rose, Montiel.
Allenatore: Sig. Gregucci.

LIVORNO: Bardi, Salviato, Sini, Knezevic, Salviato, Filkor, Luci, Belingheri, Siligardi, Dionisi, Paulinho.
A disposizione: Mazzoni, Meola, Bernardini, Barone, Morosini, ,Schiattarella, Bernacci.
Allenatore: Sig. Madonna.

giovedì 15 marzo 2012

La Reggina si prepara alla sfida interna contro il Livorno


Si avvicina la sfida con il Livorno ma mister Gregucci deve fare i conti con l’infermeria, che anche questa volta, come ormai accade da diverse settimane, si presenta piena. Nel mach con i toscani saranno diversi gli assenti per infortunio, il lungo elenco comprende Adejo, Campagnacci, Bonazzoli, Marino oltre alla squalificato Cosenza. Per quanto riguarda Nicolas Viola si spera in un recupero in extremis, nel caso in cui il regista di Taurianova non dovesse farcela sarebbe confermato il mediano Armellino reduce dal debutto in B con gol nella gara contro il Bari. Sulla mediana ci sarà il rientro di Rizzo, assente nell’ultima gara per squalifica. In attacco dovrebbe trovare spazio Nicolas Viola, in virtù dell’ottima prova contro i galletti baresi, accanto a Ceravolo, con Ragusa pronto a partire dalla panchina.

Designato a dirigere la gara è Gennaro Palazzino (assistito dai guardialinea Segna e Del Giovane) 37 anni, della sezione arbitrale di Ciampino, ha debuttato in Seconda Divisione nella stagione 2004-2005, mentre è dell’anno passato (Triestina-Pescara, conclusa 1 a 0 per i padroni di casa) la prima gara diretta in serie B.
L’arbitro laziale nella stagione in corso ha già diretto i reggini, i precedenti non sono favorevoli: il direttore di gara romano ha infatti arbitrato la recente gara tra la Reggina e la Juve Stabia (persa dagli amaranto) e il match tra Verona e Reggina, chiuso in favore degli scaligeri.

Il probabile schieramento reggino contro il Livorno dovrebbe essere: Zandrini, Freddi, Emerson, Angella, D'Alessandro, Rizzo, Armellino (N. Viola), Barillà, Rizzato, A. Viola, Ceravolo.
A disposizione: Belardi, De Rose, Melara,  Di Lorenzo, Castiglia, Colombo, Ragusa.

domenica 11 marzo 2012

Bari-Reggina 2-1, sconfitta pesante che estromette i penosi reggini dalla corsa ai play-off

Il Bari ha battuto 2-1 la Reggina nel posticipo domenicale della 30esima giornata di serie B giocato al San Nicola. Al gol nel primo tempo di De Falco risponde Armellino nella ripresa; poi nel finale decide Stoian. La squadra di Torrente, in settimana penalizzata di due punti, raccoglie molto più di quanto seminato al termine di un secondo tempo dominato dagli amaranto che confermano il momento poco felice (un punto nelle ultime tre giornate).
Al 20' Reggina vicina al gol: Ragusa ruba il pallone a Borghese e si lancia verso la porta di Lamanna, arrivato in area prova a servire Viola, salvataggio di Dos Santos. Al 34' perfetto assist di Viola per Barillà che da sinistra fa partire una conclusione insidiosa che sfiora il palo alla sinistra di Lamanna. Al 36' il Bari passa in vantaggio: Romizi pesca De Falco in mezzo all'area che non si lascia sfuggire l'occasione e dopo aver fatto rimbalzare il pallone fulmina Zandrini con il sinistro.
Al 16' della ripresa il pareggio della Reggina ad opera di Armellino che si inserisce perfettamente in area raccogliendo una palla di Viola protagonista di una splendida giocata e con una conclusione di collo pieno infila Lamanna. Al 44' il gol partita: colpo di testa di Bogliacino e sulla respinta Stoian insacca da distanza ravvicinata. In classifica la Reggina resta al nono posto a 43, mentre il Bari raggiunge quota 41. 

BARI: Lamanna, Crescenzi, Dos Santos, Borghese, Garofalo, Romizi, De Falco, Bogliacino, Galano, Stoian, Kutuzov.
A disposizione: Koprivec, Gonzalez, Bellomo, Scavone, Ceppiteli, Defendi, Cavanda.
Allenatore: Sig. Torrente

REGGINA: Zandrini, Freddi, Emerson, Angella, D'Alessandro, De Rose, Armellino, Barillà, Rizzato, A. Viola, Ragusa.
A disposizione: Belardi, Melara, Cosenza, Di Lorenzo, Castiglia, Colombo, Ceravolo.
Allenatore: Sig. Gregucci.

sabato 3 marzo 2012

Reggina-Ascoli 1-1, amaranto imbrigliati dai fastidiosi marchigiani

Dopo il Sassuolo, l'Ascoli blocca anche la Reggina, potando a casa un punto vitale in ottica salvezza. Dopo un primo tempo senza acuti, la gara si vivacizza nella ripresa. E dopo un'occasione per parte (Tomi ed Emerson) sono gli ospiti a passare (71') con un destro in spaccata di Soncin, lesto a riprendere una respinta corta di Zandrini su cross dalla sinistra di Parfait. Papa Waigo fallisce in contropiede il colpo del ko e allora la Reggina ne approfitta per pareggiare (79') con Nicolas Viola che trasforma un rigore concesso generosamente dall'arbitro Gavillucci, direzione pessima su tutti i fronti, per una leggera spinta in mischia ai danni del fratello Alessio.

REGGINA: Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; D'Alessandro, Rizzo, N.Viola, Castiglia, Rizzato; Ceravolo, Ragusa.
A disposizione: Belardi, Cosenza, Marino, Colombo, Melara, De Rose, A. Viola.
Allenatore: Sig. Gregucci.

ASCOLI: Guarna, Scalise, Ciofani, Faisca, Peccarisi, Tomi, Di Donato, Parfait, Pederzoli, Soncin, Papa Waigo.
A disposizione: Maurantonio, Sbaffo, Falconieri, Pasqualini, Gerardi, Andelkovic, Ilari.
Allenatore: Sig. Silva.





sabato 25 febbraio 2012

Pescara-Reggina 0-2, entusiasmante vittoria che riaccende concretamente la volata amaranto per i play-off

Il Pescara per la prima volta in stagione non va in gol e così arriva all'Adriatico la seconda sconfitta casalinga (la 7/a stagionale) che lascia i biancazzurri di Zeman a 4 punti dalla vetta fermando la sua corsa al vertice. Brutta prova dei biancazzurri, nervosi e scarsamente incisivi in avanti. Bene la Reggina, brava a chiudere tutti gli spazi, e ad affidarsi al contropiede.
Nel primo tempo poco Pescara, con i reggini pericolosi in due occasioni con tiri dalla distanza al 5' di Ragusa e 7' di Nicolas Viola. Il Pescara privo di Verratti (squalificato) e con Nielsen infortunato dopo 6' (al suo posto Kone) trova difficoltà mai viste all'Adriatico. Al 16' Immobile è però pericoloso, ma Zandrini salva in due tempi. Al 25' c'è una punizione dal limite di Bonazzoli che chiama Anania al salvataggio in angolo. Sugli sviluppi del corner Freddi di testa colpisce la traversa, la palla torna in campo e Bonazzoli a due passi non ha problemi a mettere in rete. La reazione del Pescara è quasi impalpabile. Al 42' c'è però un lampo di Insigne che con un pallonetto in area che chiama Zandrini al miracolo in angolo. 
Nella ripresa al 2' Bonazzoli prova il colpo dalla distanza, mancando di poco il bersaglio. Il Pescara sembra più propositivo e al 4' il capocannoniere del torneo Immobile si divora il pari a tu per tu con Zandrini che respinge. La Reggina è però un osso duro e al 17' Ragusa fallisce in contropiede
la più clamorosa delle occasioni per chiudere la gara che però si chiude poi veramente al 23' quando l'attaccante amaranto si riscatta, realizzando in contropiede il gol del 2-0. Per il Pescara è notte fonda, con il solo Insigne a rendersi pericoloso al 36' e 39'. L'ultimo acuto biancazzurro è di Kone che al 41', con una bella girata in area, manca di poco il 2-1.
Così per gli abruzzesi arriva la seconda sconfitta casalinga della stagione. La vetta resta a 4 punti e sabato prossimo, sempre all'Adriatico, ci sarà la sfida con il Sassuolo. Per la Reggina sono tre punti d'oro che mantengono più che viva la speranza del sesto posto.

PESCARA (4-3-3): Anania, Zanon, Capuano, Romagnoli, Balzano, Nielsen (5' pt Kone), Togni, Cascione,
Sansovini (15' st Caprari), Immobile (26' st Soddimo), Insigne. In panchina: Ragni, Bocchetti, Gessa, Maniero. Allenatore: Zeman.
REGGINA (3-5-2): Zandrini, Freddi, Emerson, Angella (18' st Cosenza), Barillà, D'Alessandro (34' st Melara), Castiglia, Ragusa, N.Viola (9' st Rizzo), Rizzato, Bonazzoli. In panchina: Belardi, Ceravolo, Viola A., De Rose. Allenatore: Gregucci.
ARBITRO: Tozzi di Ostia Lido
RETI: 25' pt Bonazzoli, 24' st Ragusa
NOTE: Spettatori totali 11.259. Espulsi: 34' st Cangelosi, allenatore in seconda del Pescara. Ammoniti: D'Alessandro, Ragusa, Immobile, Cascione. Osservato 1' minuto di raccoglimento prima del match in memoria dei militari italiani recentemente caduti in Afghanistan.

domenica 19 febbraio 2012

Juve Stabia-Reggina 2-1, una Reggina svogliata e senza grinta saluta i play-off

La Juve Stabia piega 2-1 la Reggina e si mette alle spalle un periodo difficile (due punti nelle ultime quattro gare). Mezavilla e Sau stendono la squadra di Gregucci, che regala praticamente un tempo alla squadra di casa: la rete di Freddi non serve per arrivare al pareggio. Adesso i play-off sono davvero un miraggio con tutte le prime 6 davanti che non sbagliano un colpo e sanno cosa vogliono, elemento mancante in seno alla società presieduta dal deus ex machina Foti, principale responsabile di questa ennesima stagione lugubre dei reggini.

Marcatori: 27' Mezavila, 52' Sau, 66' Freddi.

JUVE STABIA: Seculin, Baldanzeddu, Molinari, Maury, Dicuonzo, Erpen (72' Raimondi), Scozzarella (89' Danucci), Mezavilla, Zito, Danilevicius, Sau (84' Falcinelli).
A disposizione: Colombi, Cappelletti, Tarantino, Beretta.
Allenatore: Sig.Braglia

REGGINA: Zandrini, Freddi, Ermerson, Angella, Ragusa, Rizzo (59' De Rose), N. Viola, Rizzato, Melara (46' D'Alessandro), Ceravolo (78' Barillà), Bonazzoli.
A disposizione: Leone, Cosenza, Armellino, A. Viola.
Allenatore: Sig. Gregucci.

Arbitro: Sig. Pinzani.

Ammoniti: Freddi, Ragusa (R); Mauri, Scozzarella (JS).

sabato 11 febbraio 2012

Reggina-Empoli 3-2, vittoria col brivido

La Reggina acuisce la crisi dell'Empoli centrando un successo fondamentale che la tiene in corsa per i play-off. I calabresi passano già all'8' con Campagnacci che raccoglie la respinta di Pelagotti su una sua prima conclusione e infila l'angolo con un preciso sinistro dai 12 mt. Sulle ali dell'entusiasmo gli amaranto insistono e, dopo un'occasione fallita da Rizzo, raddoppiano (51') con N. Viola che trasforma un rigore concesso dall'arbitro Ciampi per un evidente fallo di Regini su Ragusa. In campo c'è una squadra sola e dopo altre due palle-gol fallite da Ragusa e Barillà arriva l'inevitabile tris, siglato dal subentrato Ceravolo con un sinistro ravvicinato di controbalzo su lancio smarcante di N. Viola. A questo punto gli uomini di Gregucci si siedono e consentono all'Empoli di rialzare la testa. Al 74' accorcia le distanze Tavano, con un preciso sinistro a fil di palo da fuori area, quindi, all'84', riapre la gara il subentrato Dumitru, lesto a girare in rete un cross dalla destra di Mchedlidze. Nel finale lo stesso ex attaccante del Napoli ha sciupato da buona posizione la palla del 3-3.

 REGGINA: Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Ragusa, Rizzo, N. Viola, Barillà, Rizzato; Campagnacci, Bonazzoli.
A disposizione: Leone, Cosenza, Colombo, Castiglia, De Rose, Ceravolo, A. Viola.
Allenatore: Sig. Gregucci.

EMPOLI: Pelagotti; Vinci, Stovini, Ficagna, Regini; Moro, Brugman, Eduardo; Buscè, Tavano, Maccarone.
A disposizione: Dossena, Lazzari, Gallozzi, Gorzegno, Signorelli, Dumitru, Mchedlidze.
Allenatore: Sig. Carboni.

mercoledì 1 febbraio 2012

Ufficiali gli ultimi acquisti e cessioni

OPERAZIONI IN ENTRATA:

Marco Armellino - Acquisizione a titolo definitivo dal Sorrento Calcio

Fabrizio Melara - Acquisizione a titolo definitivo dalla Spal 1907

OPERAZIONI IN USCITA:

Francesco Bini - Risoluzione dell'accordo di prestito con il Piacenza Calcio

Alessandro Ruggeri - Ceduto in prestito al Piacenza Calcio

Vincenzo Sarno - Ceduto in prestito alla Virtus Lanciano

Reggina-Gubbio 3-1, bissato il risultato dell'andata

Dopo 9 giornate di digiuno, la Reggina torna alla vittoria a spese del Gubbio e resta in scia del treno play-off. Gli amaranto partono con determinazione e dopo soli 5' sbloccano il risultato con Campagnacci che raccoglie una sponda all'indietro di Bonazzoli su cross dalla sinistra di Barillà e batte Donnarumma con un preciso destro da pochi passi. Il Gubbio fallisce il pari con Bazzoffia e, allora, viene punito dai padroni di casa che, al 29' raddoppiano con Bonazzoli che trasforma un rigore concesso dall'arbitro Mariani per un fallo di Caracciolo su Ragusa. Sulle ali dell'entusiasmo, la Reggina insiste e, al 58', triplica con Freddi che approfitta di un'uscita a vuoto di Donnarumma sugli sviluppi di un angolo dalla destra per segnare con comodo tocco al volo a porta vuota. Il Gubbio non va oltre il gol della bandiera, siglato al 61' da Mario Rui con una pregevole punizione a giro da 25 mt.

 Reggina: Zandrini, Freddi, Emerson, Angella, Ragusa (40' st Ceravolo), Rizzo, N.Viola, Barillà (32' st De Rose), Rizzato, Campagnacci (24' st Colombo), Bonazzoli. In panchina: Leone, A.Marino, Castiglia, A.Viola. Allenatore: Gregucci.

Gubbio: Donnarumma, Almici (26' st Gerbo), Benedetti, Cottafava, Caracciolo, Bazzoffia, Sandreani (15' st Boisfer), Nwankwo, Rui (32' st Farina), Ciofani, Mastronunzio. In panchina: Farabbi, Raggio Garibaldi, Smacchia, Ragatzu. Allenatore: Simoni.

Arbitro: Mariani di Aprilia.

Marcatori: 6' pt Campagnacci (R), 29' pt rig. Bonazzoli (R), 14' st Freddi (R), 17' st Rui (G).

Note- Spettatori 4.000 circa. Serata molto fredda, terreno reso pesante dalla continua pioggia. Freddi (R), Angella (R), Caracciolo (G), Donnarumma (G), Rui (G), Rizzo (R). Recupero: 0' pt; 4' st.

martedì 31 gennaio 2012

Ufficiale, acquistato Belardi

La Reggina Calcio rende noto di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Emanuele Belardi.









sabato 28 gennaio 2012

Grosseto-Reggina 0-0, partita senza sussulti ma agli amaranto manca un penalty

Lo scontro diretto per i play-off tra Grosseto e Reggina finisce con un nulla di fatto che, alla fine, fa perdere ad entrambe un posto in classifica. Gara equilibrata allo Zecchini con almeno 3 buone occasioni per parte, non concretizzate da Sforzini, Caridi e Ronaldo per i maremmani e da N. Viola e Bonazzoli (2) per gli amaranto. La Reggina può, comunque, recriminare per un netto rigore non ravvisato, in avvio di ripresa, dall'arbitro Baratta che ha sorvolato su un fallo di Petras su Ceravolo.


GROSSETO: Narciso, Petras, Iorio, Antei, Alfageme, Crimi, Consonni, Ronaldo, Giallombardo, Caridi, Sforzini.
A disposizione: Lanni, Asante, Calderoni, Mancino, Keko, Sciacca, Lupoli.
Allenatore: Sig. Viviani

REGGINA: Zandrini, Freddi, Emerson, Angella, Colombo, Rizzo, N.Viola, Barillà, Rizzato, Campagnacci, Ceravolo.
A disposizione: Leone, Cosenza, A. Marino, De Rose, A. Viola, Ragusa, Bonazzoli.
Allenatore: Sig. Greguccci.


giovedì 26 gennaio 2012

Ufficiale, Kovacsik al Foligno

Il Foligno calcio comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo fino al termine della stagione in corso, dalla Reggina, le prestazioni del portiere Adam Kovacsik. Il giocatore, classe 1991 nazionale ungherese, vanta già 12 presenze in serie B. Kovacsik sarà presentato alla stampa domani pomeriggio, venerdì 27 gennaio 2012, alle ore 14:15 presso la sala stampa degli impianti sportivi di Campo di Marte.
 
 
 
 
 
 
 

Ufficiale, il portiere "di notte" Marino al Barletta

Il Barletta calcio comunica di avere preso solo in prestito, purtroppo, il paperaro Marino. 
Speriamo di non rivederlo mai più con indosso la casacca amaranto.








Powered by Blogger.